Fotografia. Luoghi come camere oscure suggeriscono forme, segni e sfumature

di Vito Stano

Luce diurna e diagonale@VitoStano2020

Questi scatti sono il frutto di una volontà di ricerca, finalizzata a sintetizzare la quantità di elementi che concorrono alla creazione dell'immagine stessa. Anziché cercare all'infinito il soggetto giusto, quello che renda la nostra fotografia la più interessante, la più sorprendente, la più scabrosa, questo modo di pensare alla fotografia lo percepisco come un ritorno ad un linguaggio essenziale. Scrivere con luce, come da etimologia greca. Stanze che al silenzio del rumore luminoso diventano camere oscure e, in relazione al nostro stato d'animo e ai nostri desideri, ci suggeriscono forme, segni, sfumature o tonalità di colori. Una fotografia direi primitiva, dove l'oggetto del fotografo è la fotografia stessa e non il momento unico, l'azione che si sta congelando, il sorriso rubato o la mareggiata improvvisa. Una sorta di autoreferenzialità del segno.

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